Risotto barbabietola e caviale di wasabi

Ho scoperto questo risotto con le ricette dello Chef Christian Milone (potete comprare il box delle ricette stellate on line quello che vi propongo si chiama i peccati di Viola) e visto che l’ho mangiato proprio ieri sera prendo qui qualche appunto per poterlo replicare! Non appena avrò la conferma della bontà della mia ricetta la revisiono, al momento scrivo solo come la farei io 😉

Dosi per due persone abbondante: 180 gr riso e 3 barbabietole, scalogno, un cucchiaio di aceto di lamponi, due cucchiai di uova di caviale di wasabi, 50 gr burro chiarificato e parmigiano.

Soffriggere la barbabietola precotta con un pò di scalogno per farla insaporire e poi frullarla fino ad avere una consistenza cremosa. Tostare il riso per due minuti e nel frattempo portare almeno un litro di brodo di verdure a bollore (se avanza una barbabietola mettetela in acqua con la cipolla, carota, sale e timo). Aggiungere un bicchiere di vino bianco al riso e lasciare sfumare, continuare con i mestoli di brodo e poi con la purea di barbabietola. Verso la fine della cottura del riso aggiungere l’aceto, burro e parmigiano per mantecare. Servire il riso nei piatti piani e aggiungere le uova di wasabi.

Se invece volete andare sul sicuro trascrivo la ricetta Risotto barbabietola, burrata e riduzione di basilico dello Chef Andrea Cutillo:

Ingredienti per 4 persone:

320 gr di riso Carnaroli
20 gr burro
40 gr parmigiano o grana
100 gr di barbabietola
100 gr di burrata
1 mazzetto di basilico
Olio e sale qb
1 bicchiere di vino bianco

Procedimento:

Per la crema di barbabietola: frullare le barbabietole precotte con un pò di olio.

Per la crema di burrata: frullare la burrata con un pizzico di sale e pepe bianco

Per la salsa al basilico: bollire il basilico per un minuto in acqua salata, raffreddare velocemente in acqua e ghiaccio. Frullare con aggiunta di olio evo

Preparazione: Tostare il riso e sfumare con vino bianco. Portare a cottura con brodo vegetale. Mantecare con la rapa rossa, il burro ed il grana.

Impiattamento: Adagiare sul risotto ben steso nel piatto e finire il piatto con punte di crema di burrata e salsa al basilico.

Pasta agli sparacelli o al cavolo nero – Rivisitazioni della tradizione siciliana

Visto che nell’orto coltiviamo i broccoli e il cavolo nero vi propongo qualche idea per valorizzare questi ingredienti.

Una ricetta della tradizione siciliana è proprio la Minestra con gli sparacelli. Io la faccio sia con le foglie degli gli sparacelli (broccoletti) che con quelle di cavolo nero così da usare i prodotti dell’orto.

Ecco le istruzioni per la Minestra agli sparacelli o al cavolo nero

Lavate e tagliate le foglie dei broccoletti o del cavolo, vi consiglio di privare la foglia della sua vena centrale perchè un pò amara (soprattutto quella del cavolo). Spezzate gli spaghetti. Preparate una pentola piena d’acqua e portate a bollore, aggiungere il sale e le foglie dei broccoli o del cavolo. Nella stessa acqua aggiungete gli spaghetti spezzettati. A parte potete soffriggere uno spicchio d’aglio, un pò di peperoncino (per chi lo gradisce) e cucinare un pò di passata di pomodoro. A volte, in assenza della passata o per velocizzare, uso il concentrato di pomodoro (arriva direttamente dalla sicilia quindi è naturale e molto saporito) che metto direttamente nell’acqua. Lasciate cucinare la pasta e poi servite con una spolverata di parmigiano e un filo d’olio.

Se alla minestra preferite gli spaghetti seguite i seguenti passaggi: Il procedimento per la cottura delle foglie rimane invariato ma prima di aggiungere la pasta nella loro acqua di cottura dovete ritirare le foglie con un colino. Nel frattempo in una padella fate soffriggere aglio, peperoncino, acciughe e qualche pomodorino e poi aggiungete le foglie, che scolerete dalla pentola della pasta, per farle insaporire. Vi consiglio di far abbrustorilire anche un pò di pan grattato da spolverare insieme al parmigiano sui vostri spaghetti. Io apprezzo gli spaghetti integrali, se volete provateli in questa ricetta!

Per le dosi io vado ad occhio e mi baso sul raccolto dell’orto: in generale per due persone considerata 10/15 foglie di cavoli, uno spicchio d’aglio, un bicchiere di passata di pomodoro (per la minestra) o una decina di pomodorini (per gli spaghetti).