Facile passeggiata di 30 minuti con dislivello di 130 metri
Lasciate la macchina in località Somasca di Vercurago, dove c’è la chiesa. Proseguire a piedi lungo la strada stretta che porta al santuario di san Girolamo Emiliani. Seguendo le cappellette si arriva alla cappella dell’Eremo di San Girolamo, dove si trova anche una fontana. Si prosegue lungo il sentiero e dopo pochi minuti si seguono le indicazioni verso il castello, sulla destra. Dal castello si gode un’ottima vista sul territorio di Lecco e le montagne svizzere. Si può fare un picnic oppure mangiare alla Trattoria La Rocca -i Gustavo (basta scendere per circa 5 minuti)
Le cascate dell´Acquafraggia si trovano a Borgonuovo di Piuro in provincia di Sondrio.
Siamo in Valchiavenna, poco prima della Val Bregaglia e a poca distanza dal confine con la Svizzera, a meno di due ore d’auto da Milano e una da Lecco. Per ammirare uno degli ultimi salti delle cascate basta raggiungere il pratone antistante. Da qui partono diversi sentieri panoramici.
Se volete potete fare un pic nic nel pratone delle cascate o provare uno dei Crotti nel paesino sottostante. Noi abbiamo optato per il Crotto Belvedere a Piuro. Per info sul territorio visitate il sito https://www.staypiuro.com/territorio/
Brugnello è uno dei borghi più suggestivi della Val Trebbia. Si raggiunge percorrendo un tornante di 2 km ma il panorama ne vale la pena. Per chi arriva da Milano: A1 fino al casello di Piacenza Sud e poi SS45 Val Trebbia in direzione Genova- 131 km
È un piccolo borgo fuori dalla realtà, popolato da pochissimi abitanti con vecchie case in pietra ancora in stile medievale. É possibile soggiornare nel piccolo albergo ristorante a gestione familiare e godere della natura e del tempo lento del posto.
In primavera è possibile fare rafting nel trebbia e d’estate fare il bagno nel fiume balneabile. Non mancano le escursioni a piedi o in MTB. Ce ne sono di diverse lunghezze e difficoltà, da 5, 10 fino a 20 chilometri. Un ottimo modo per smaltire il tipico pranzo piacentino a base di gnocco fritto e salumi, tortelli e Bonarda.
Benessere#Shinrin-yoku# E’ un facile sentiero di circa 30 minuti, ai piedi del Resegone, abbastanza ombreggiato. D’estate non essendo tanto in altura può risultare un pò caldo. Si può lasciare la macchina nel parcheggio del piazzale della funivia di Erna.
A destra della funivia prendete il sentiero in discesa che porta nel bosco. Seguite il segnale giallo “tutte le direzioni”fino ad arrivare sulla strada asfaltata. Svoltare a destra e proseguire fino a quando troverete una mulattiera e il segnale rosso/bianco/giallo che vi indica sentiero n.1 . Questo è un pò ripido per 15 minuti, al bivio a destra troverete le indicazioni per il campo dei boi . Percorrete quindi il sentiero, piacevolmente in ombra, e dopo dieci minuti incontrate un ponte di legno superatelo e salite gli scalini fino ad arrivare al sentiero pianeggiante. Incontrerete un pò di case e infine il cancello che vi porta al grande prato in cui potete fare anche un pic nic. Da Campo de Boi è possibile raggiungere la cima del Monte Magnodeno, il rifugio Stoppani e Passo del Fò.
#Benessere #Shinrin-yoku# ma cosa vuol dire questo hashtag? In giapponese Shinrin-yoku significa “bagno nella foresta” e sottolinea l’effetto terapeutico che può avere una giornata completamente immersi nel verde, a contatto con la natura e i suoi profumi.
Un trekking o un’escursione in un bosco corrisponde ad una pratica naturale di aromaterapia e di stimolazione sensoriale. In mancanza del bosco anche una passeggiata nella natura può ridurre l’ansia, la depressione e lo stress. Diversi studi hanno dimostrato che gli olii essenziali, i fitocidi, le fragranze e i profumi rilasciati dalle piante influenzano positivamente il nostro benessere.
Quando si parla di Shinrin-yoku non significa fare soltanto trekking o esercizio fisico ma prendere del tempo per se, dedicare un momento per entrare in contatto con se stessi e l’ambiente: respirare, guardare, ascoltare, odorare e toccare. Riempirsi gli occhi con i colori della natura. Ascoltare il suono del vento, dell’acqua, dei ruscelli e degli uccelli. Percepire gli odori e sentire il terreno sotto i piedi.
Il filosofo Henry David Thoreau scriveva:
“Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente, e succhiare tutto il midollo di essa”,
Benessere #Shinrin-yoku# Si parte da Abbadia Lariana (esattamente frazione Linzanico) e si parcheggia nella piazza del paese. E’ un sentiero facile di circa un ora. Partendo dalla piazza si percorre la mulattiera che permette di godere della vista sul lago di Como.
Dopo 20/25 minuti si arriva al sentiero proveniente da Crebbio. Sulla sinistra c’è una fontana e da li bisogna prendere il sentiero a destra. Si prosegue fino all’incrocio e si prende il sentiero a destra in direzione caduta di Cenghen. Ad un certo punto su un edificio una freccia bianca sul muro indica di girare a destra verso il piccolo villaggio di Calech. Da qui c’è una bella vista sulla Grigna Meridionale e sulla sua Cresta Segantini. Qui troviamo un’altra freccia bianca che ci mostra di girare a sinistra. Andiamo avanti in salita fino ad una bella terrazza che permette di godere del panorama sulla Val Monastero ai piedi della Grigna. Incontriamo una biforcazione non indicata: noi dobbiamo prendere il sentiero a sinistra (e non quello che scende verso la valle sottostante). Andando avanti lungo il sentiero dopo pochi minuti troviamo la cascata.
Benessere #Shinrin-yoku#Si parte dal centro di Valmadrera in direzione località Belvedere. C’è il parcheggio San Tomaso vicino. E’ un percorso facile che in 40 minuti porta al Prato di San Tomaso (imboccate la mulattiera che sale fino a trovare un bivio, seguite la strada sulla sinistra).