Cornus

Cornus
Cornus fioritura aprile

Preferisce il sole pieno e di conseguenza ama i climi e le stagioni caldi ma si adatta molto bene anche alle situazioni di penombra senza eccessivi problemi. Le temperature ottimali per il Cornus vanno da 8° a 30° gradi. Essendo una pianta molto resistente non soffre particolarmente il freddo invernale. Resiste bene alla siccità se non si protrae troppo lungo. Fiorisce in primavera. Dpo la fioritura si sviluppa un bel fogliame verde per poi spogliarsi con l’inverno.
Le piante messe a dimora hanno bisogno di sporadiche annaffiature. Concimala in autunno e alla fine dell’inverno con concime organico alla base della pianta.

I nemici del cornus sono le cocciniglie, i ragnetti rossi in primavera e il mal bianco (una patina bianca che si crea sulle foglie a causa di questa malattia fungina) .

Yucca

Yucca

Ama la luce del sole, anche diretta. In inverno se la tieni in appartamento mettila vicino a una finestra alla luce diretta del sole.

Sono frequenti in appartamento ma sopportano senza problemi il sole e il gelo quindi puoi metterle in giardino. Qui in piena estate preferiscono un luogo semiobreggiato, e ben areato.

Annaffia abbondantemente durante la stagione vegetativa, da marzo ad ottobre, ma aspetta sempre che il terreno asciughi bene tra un’annaffiatura e l’altra. Concima ogni 15-20 giorni (concime per piante miscelato con acqua). Quando in inverno le temperature scendono annaffia sporadicamente.

Cactus

I cactus, come le succulente, richiedono molta luce, ma non il pieno sole (soffrono oltre i 35 °C ). Durante l’estate colloca le piante grasse a mezz’ombra, la temperatura ottimale è fra 25 e 32 °C.

Resiste bene all’ esterno fino ai primi freddi invernali, quando vanno poi spostate o ricoperte con il panno antifreddo. Innaffiare sempre meno man mano che il freddo aumenta: se la terra è umida il gelo richia di fare molti danni mentre all’asciutto la pianta tollera fino a -2 °C. Se coltivi i cactus in casa è importante che stiano in un ambiente in cui c’è una temperatura non sopra i 15°.

Durante l’inverno e in particolare da ottobre fino a marzo, queste piante vanno in riposo vegetativo lasciali quindi “riposare”. Interrompi le innaffiature, mantieni terriccio a secco fino ai primi segnali di ripresa vegetativa. Verso la primavera riprendi ad annaffiare ma basta una volta a settimana.

Dentro casa vanno messe in una posizione aerata, soleggiata e non troppo vicina a fonti di calore che potrebbero seccare la pianta. I cactus sono piante mangia radiazioni quindi si consiglia di metterli vicino a pc e tv . In generale i cactus è un protettetore della dimora e regala vibrazioni positive.

Pilea peperomioides

Pilea peperomioides

La Pilea peperomioides, anche detta pianta delle monete cinesi, è una pianta facile da coltivare. Preferisce i luoghi luminosi ma non deve stare a contatto diretto con i raggi solari. Ricordati di ruotare settimanalmente il vaso così che ogni sua parte possa ricevere la luce e crescere in modo omogeneo.

Durante l’estate, ma già dalla primavera (sopra i 12 – 15 °C) si può portare la pianta all’aperto, quando fa caldo ma la pianta va tenuta in posizione ombreggiata. Soffre con temperature sopra 28 – 30 °C. Va riportata all’interno quando le temperature scendono sotto i 10° C.

Annaffia: solo quando il terreno è asciutto e immergendola in una bacinella d’acqua. Per mantenere la giusta umidità lascia un pò di acqua nel sottovaso e nebulizza le foglie con acqua non calcarea a temperatura ambiente. In primavera, estate annaffia abbondantemente.

Concima: almeno una volta al mese concime liquido specifico per piante verdi diluito nell’acqua di irrigazione

Anthurium

LUCE MEDIA. Queste piante fioriscono in maniera ottimale con l’intensa luce proveniente da una finestra esposta a est e filtrata da tende leggere, ma crescono bene anche con la luce ambientale o con la debole luce del cielo o di una finestra esposta a nord. Non dovrebbero mai essere esposte direttamente ai raggi solari, a meno che non siano state acclimatate, perché il loro pesante fogliame si brucia in fretta.

TEMPERATURE MODERATE. 20-25°C di giorno e 15-20°C di notte. Queste piante soffrono se la temperatura scende al di sotto di 15°C.

ABBONDANTE ACQUA. Annaffiate tutte le volte che la parte superficiale del terriccio è asciutta fino a una profondità di 1 cm.

UMIDITÀ. L’anturio ama l’umidità, quindi nebulizzate ogni giorno dell’acqua sulle vostre piante creando una nuvola di vapore con uno spruzzino o un nebulizzatore portatile. Ponete il vaso su un sottovaso o in una bacinella piena d’acqua, assicurandovi che poggi su appositi piedini o ciottoli e quindi che non sia immerso direttamente nell’acqua.

TERRICCIO. Scegliete terriccio universale per piante in vaso contrassegnato dalla dicitura “consentito in agricoltura biologica”, altamente drenante, contenente fertilizzante organico, funghi micorrizici e altri microrganismi benefici.

Autobiografia in cinque capitoli – Portia Nelson

Durante un percorso di psicoterapia mi capita spesso di ascoltare la frustrazione delle persone che mi raccontano di ritrovarsi sempre nelle stesse situazioni spiacevoli e di ripetere, senza neanche accorgersene, gli stessi schemi. Un passo per volta è possibile cambiare e smettere di inciampare sempre nella stessa buca: questa poesia ci racconta come!

Capitolo primo.
Cammino lungo una strada.
C’è una buca profonda nel marciapiede.
Ci casco dentro. Sono perduto, non posso farci nulla,
non è colpa mia.
Ci metto una vita per uscirne.

Capitolo secondo.
Cammino lungo la stessa strada.
C’è una buca profonda nel marciapiede.
Faccio finta che non ci sia. Ci casco dentro.
Non posso credere di essere ancora nello stesso posto.
Ma non è colpa mia.
Mi ci vuole un sacco di tempo per uscirne.

Capitolo terzo.
Cammino lungo la stessa strada.
C’è una buca profonda nel marciapiede.
La vedo benissimo. Ci casco dentro di nuovo; è un’abitudine. Ma i miei occhi sono aperti:
so dove sono. È colpa mia.
Ne esco immediatamente.

Capitolo quarto.
Cammino lungo la stessa strada.
C’è una buca profonda nel marciapiede.
Ci cammino intorno.

Capitolo quinto.
Me ne vado per un’altra strada.

lacassatadelgiorno

Questo blog è nato un sabato pomeriggio durante la quarantena per l’emergenza del Coronavirus. Ho pensato di raccogliere on line tutte le cose a me più care. Finalmente un unico posto in cui archivio tutto ciò che non voglio dimenticare: ecco la mia prima ricetta antistress. Parlando con un’amica al telefono pensavamo insieme ad un nome che potesse parlare di me e dell’intento di questo blog. Adoro la cucina, viaggiare, godermi il mio giardino e le cose belle, infine per lavoro e passione mi occupo di psicologia. Perchè lacassatadelgiorno? la cassata è un dolce siciliano, o meglio è la regina della pasticceria siciliana, una gioia per gli occhi e per il palato. La cassata ha anche una versione al forno che mi piace molto inoltre nel trapanese trovate la cassatella. Ecco questa è una prelibatezza infinita! Nelle mie vacanze palermitane ogni occasione è buona per fare una gita nella zona di Scopello e ritrovare una pasticceria del mio cuore in cui vivere qualche minuto di goduria pura ;-). La cassatadelgiorno vuole quindi essere una raccolta di cose buone e belle, di ricette golose, di passioni e un luogo in cui condividere i miei pensieri sulla vita e sul benessere. Infine lacassatadelgiorno è anche un modo per dare spazio alla mia ironia e spirito siciliano e scrivere senza prendermi troppo sul serio..e si dalla cassatadelgiorno alla cavolata del giorno è un attimo ;-). A parte gli scherzi leggete ciò che vi incuriosisce, commentate e se la trovate godetevi la vostra cassata del giorno!

“Finche si avranno passioni non si cesserà di scoprire il mondo”

Cesare Pavese

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