Crema di latte – dolcino last minute

Se avete voglia di un dolce last minute e avete poco e nulla in dispensa la crema di latte può fare al caso vostro.

Vi basteranno 500 ml di latte – 160 gr di zucchero – 40 gr di maizena – estratto di vaniglia e/o buccia di limone. Queste sono le dosi per 4/6 persone, io le dimezzo quando voglio fare solo due ciotoline abbondanti di crema. Vi consiglio di ridurre anche lo zucchero, secondo me possono bastare 100 gr.

Mettete sul fuoco il latte finchè non raggiunge il bollore. Nel frattempo miscelate zucchero+maizena e aggiungete un bicchiere di latte caldo fino a creare una crema. Aggiungete a poco a poco il resto del latte e riportate il composto sul fuoco finchè non otterrete la densità desiderata. Trasferite il composto in una ciotola e riempite un contenitore con dell’acqua cosi da lasciare la ciotola a bagnomaria per far abbassare la temperatura, Continuate a girare con una frusta affinchè non si formino grumi e lasciate che si raffreddi.

Potete gustarla così nella sua versione più semplice oppure aggiungere scaglie di cioccolato, pezzettini di amaretti o biscotti, mandorle, lamponi e tutto ciò che la vostra fantasia vi suggerisce.

Castello dell’innominato – Lecco

Facile passeggiata di 30 minuti con dislivello di 130 metri

Lasciate la macchina in località Somasca di Vercurago, dove c’è la chiesa. Proseguire a piedi lungo la strada stretta che porta al santuario di san Girolamo Emiliani. Seguendo le cappellette si arriva alla cappella dell’Eremo di San Girolamo, dove si trova anche una fontana. Si prosegue lungo il sentiero e dopo pochi minuti si seguono le indicazioni verso il castello, sulla destra. Dal castello si gode un’ottima vista sul territorio di Lecco e le montagne svizzere. Si può fare un picnic oppure mangiare alla Trattoria La Rocca -i Gustavo (basta scendere per circa 5 minuti)

Crostata al caffè senza cottura

Ingredienti

  • caffè espresso, due tazzine;
  • 400 g di panna fresca liquida;
  • 50 g di zucchero a velo;
  • 250 g di biscotti al cioccolato;
  • 200 g di formaggio spalmabile;
  • 120 g di burro;
  • chicchi di caffè o scaglie di cioccolato

Sbriciolate i biscotti oppure aiutatevi con un frullatore e poi aggiungete al composto il burro fuso facendo amalgamare bene. Preparate una teglia rotonda mettendo la carta forno bagnata e strizzata (questo accorgimento permette di far ben aderire la carta) e stendete il composto di biscotti. Lasciatela nel freezer per 10 minuti. Preparate due tazze di caffè, mescolate il formaggio spalmabile allo zucchero a velo fino a creare una crema soffice a cui aggiungete il caffè raffreddato e poi la panna che avrete montato a neve. Riprendete la tortiera dal freezer e spalmate l crema al caffè. Riponete la torta nel freezer per un’ora. Al momento di servire guarnite a piacere con scaglie di cioccolato, chicchi di caffè etc.

Torta al caffè

Questa torta nasce per un compleanno a sorpresa di un’amica. Purtroppo non ho foto migliore di questa visto che ero presa nei festeggiamenti con gli ospiti!

La ricetta è abbastanza creativa perchè ho preso ispirazione da internet e poi fatto di testa mia! Comunque la festeggiata e tutti gli amici hanno gradito molto. Io la trovo buona e adatta anche per l’estate visto che dovete lasciarla per diverse ore in frigo. E’ facile anche da decorare quindi si presta come torta di compleanno.

Per prima cosa preparate il pan di spagna, su internet trovate la ricetta io, non avendo molto tempo, ho preferito prenderlo già pronto.

Ingredienti per la crema: 500 g mascarpone, 500 ml di panna da montare + una confezione da 250 ml, tazzine di caffè + caffè solubile.

Per la crema 500 gr di mascarpone e 500 di panna da montare. Montate la panna e il mascarpone e aggiungete uno o due cucchiai di zucchero a velo (io non amo le torte particolarmente dolci quindi regolatevi voi!). Preparate una tazzina di caffè un pò lungo in cui sciogliere 2-3 cucchiai di caffè solubile. Non appena il caffè si è raffreddato aggiungetelo alla crema.

Adesso farcite il pan di spagna. Bagnate i dischi di pan di spagna con un pò di caffè e liquore (io avevo un vecchio rum che ho usato per l’occasione). Se i dischi di pan di spagna sono molto morbidi questa operazione non è necessaria, io ho preferito bagnarli perchè il pan di spagna non era così soffice. Farcite, quindi, con la crema al caffè fino a riempire i tre dischi.

Adesso montate 250 ml di panna con un cucchiaio scarso di zucchero a velo. Mettetene un pò da parte vi servirà alla fine se volete decorare con qualche ciuffetto di panna. Create la vostra crema al caffè aggiungendo alla panna una tazzina (o anche meno) di caffè freddo e decorate la parte superiore e i bordi laterali. Io ho preferito decorare con una crema a base di panna ma voi potete scegliere se aggiungere dell’altro mascarpone. Per la decorazione potete giocare con la fantasia. Io ho usato un sac a poche, in cui ho inserito un pò di panna montata, per fare qualche ciuffetto sulla torta. Poi ho usato le mandorle affettate e un pò di trito di noccioline per spolverarle sulla superficie e sui bordi. Infine ho preso qualche scaglia di cioccolato e le nocciole intere da mettere sui ciuffetti di panna.

La vostra torta è pronta! Lasciatela riposare per almeno 2-3 ore in frigo (io l’ho preparata il giorno prima) e servitela fredda.

Le cascate dell’ Acquafraggia – Valchiavenna

Passeggiate antistress# fuori porta#

Le cascate dell´Acquafraggia si trovano a Borgonuovo di Piuro in provincia di Sondrio.

Siamo in Valchiavenna, poco prima della Val Bregaglia e a poca distanza dal confine con la Svizzera, a meno di due ore d’auto da Milano e una da Lecco. Per ammirare uno degli ultimi salti delle cascate basta raggiungere il pratone antistante. Da qui partono diversi sentieri panoramici.

Se volete potete fare un pic nic nel pratone delle cascate o provare uno dei Crotti nel paesino sottostante. Noi abbiamo optato per il Crotto Belvedere a Piuro. Per info sul territorio visitate il sito https://www.staypiuro.com/territorio/

Brugnello, Piacenza

Passeggiate antistress# fuori porta#

Brugnello è uno dei borghi più suggestivi della Val Trebbia. Si raggiunge percorrendo un tornante di 2 km ma il panorama ne vale la pena. Per chi arriva da Milano: A1 fino al casello di Piacenza Sud e poi SS45 Val Trebbia in direzione Genova- 131 km

È un piccolo borgo fuori dalla realtà, popolato da pochissimi abitanti con vecchie case in pietra ancora in stile medievale.
É possibile soggiornare nel piccolo albergo ristorante a gestione familiare e godere della natura e del tempo lento del posto.

In primavera è possibile fare rafting nel trebbia e d’estate fare il bagno nel fiume balneabile. Non mancano le escursioni a piedi o in MTB. Ce ne sono di diverse lunghezze e difficoltà, da 5, 10 fino a 20 chilometri. Un ottimo modo per smaltire il tipico pranzo piacentino a base di gnocco fritto e salumi, tortelli e Bonarda.

Non lontano dal borgo si può visitare Bobbio.

Benessere e Alimentazione

Oggi parliamo con Elena Bossi, consulente di alimentazione bioenergetica e cuoca di cucina naturale, di benessere e alimentazione e proviamo, grazie alla sua esperienza in cucina, una ricetta semplice e dagli effetti terapeutici! Qui troverete l’articolo di Elena ma se siete curiosi potete approfondire l’argomento sul suo sito  www.BIOelEAT.com .

Il nostro benessere dipende innanzitutto da ciò con cui nutriamo i nostri organi e i nostri tessuti. L’alimentazione bioenergetica studia le energie e i fenomeni legati al cibo.

Ci sono cibi che rafforza e cibi che indeboliscono, alcuni rallentano il metabolismo, altri lo rafforzano, alcuni riscaldano, altri raffreddano.

Tale conoscenza applicata alla cucina naturale permette di raggiungere il corretto equilibrio psico-fisico, ottenere energia vitale, lucidità mentale e migliorare molti fastidi quotidiani. 

Nello specifico la cucina naturale si caratterizza per l’importanza data alle materie prime. Essa presuppone l’uso di ingredienti rigorosamente biologici, freschi, non pre-trattati e possibilmente a chilometro zero. Essa privilegia cibi integrali non raffinati per preservarne tutti gli elementi nutritivi. E’ una cucina che segue la stagionalità e la territorialità riscoprendo gusti e tradizioni antichi, armonizzandoci con l’ambiente che ci circonda, per trarre il massimo dell’energia dal cibo. La cucina naturale predilige preparazioni e dessert dolcificati solo con malti di cereali, escludendo l’uso di zuccheri raffinati, aromi artificiali, additivi e conservanti. senza, per questo, rinunciare al piacere e al gusto.

Per coniugare gusto e benessere Elena ha condiviso con noi una ricetta semplicissima, ma gustosissima, preparata con il famoso fungo Shiitake, chiamato in Oriente ‘Elisir di lunga vita’.  

Lo Shiitake (Lentinus Edodes), molto diffuso in Oriente, è conosciuto non solo per il suo valore nutrizionale, ma anche per il suo potenziale nelle applicazioni terapeutiche.

Ha una consistenza croccante e un profumo intenso. Lo si trova più comunemente secco ma in alcuni negozi è disponibile anche fresco. Conviene sempre acquistarlo proveniente da coltivazione biologica.

Secondo la Medicina Tradizionale Cinese e la Macrobiotica lo Shiitake ha caratteristiche espansive, rilassanti e rinfrescanti; ha inoltre qualità affini all’energia Acqua, quindi con effetto su reni, vescica, ossa, udito e tessuti profondi; ma anche legate alle energia Terra, Legno e Metallo con effetto su stomaco, milza/pancreas, fegato e polmoni.

È molto utilizzato nella cucina macrobiotica per aiutare ad eliminare il cosiddetto “vecchio sale” dovuto ad un consumo eccessivo di alimenti animali come carni conservate e formaggi stagionati.

Lo Shiitake è usato per abbassare l’ipertensione, sciogliere colesterolo nel sangue,  rafforzare il sistema immunitario e inibisce lo sviluppo di tumori, virus e batteri.

È una buona fonte di minerali, in particolare potassio zinco, calcio, fosforo, ferro, ma anche rame, magnesio e manganese; di vitamine del gruppo B (B1, B2, B3), vitamina E ed ergosterolo, precursore della vitamina D2, che si trasforma in ergocalciferolo (vit. D2) con l’esposizione al sole. Eccovi la ricettina.

Riso funghi Shiitake freschi e Tamari

Ingredienti per due:

200 gr Riso integrale

180 gr. funghi Shiitake freschi

olio di oliva

prezzemolo

sale

Tamari (è una salsa di Soja biologica, senza frumento, più concentrata).

Cuoci il riso per assorbimento: una parte di riso e due parti di acqua, aggiungi una presa di sale, porta a bollore. Copri e sposta sul fornello più piccolo, con la fiamma più bassa possibile e cuoci fino a completo assorbimento dell’acqua. 

Nel frattempo pulisci i funghi con un telo, elimina il gambo e tagliarli a fettine sottili. Falli saltare in padella con un poco di olio, copri e cuoci a fuoco lentissimo per 5-10 minuti. Infine sfuma con salsa Tamari.

Unisci i funghi al riso e fai saltare il tutto brevemente con ancora un poco di olio. Infine aggiungi prezzemolo abbondante.

Se hai domande o vuoi approfondire l’argomento puoi trovare Elena Bossi sul sito  www.BIOelEAT.com 

Filetto al pepe verde

Questo piatto è il risultato di un gioco di squadra in cucina con alcuni amici. Dopo una bella passeggiata sul lago di Como abbiamo pensato di finire la giornata con una bella cena in compagnia. La materia prima è essenziale quindi vi consiglio di comprare il filetto di manzo (in questo caso fassona) dal vostro macellaio di fiducia.

In una padella antiaderente fai scottare 30 secondi per lato i tuoi filetti. Aggiungi sale e pepe e poi un cucchiaio di pepe verde con la sua salamoia. Versa un bicchierino di brandy e con l’aiuto di un fiammifero lascia che la fiamma si estingua così da avere la tua carne flambée. Adesso aggiungi la panna (125 ml) e lasciala cucinare un po’ con la carne. Se vuoi i filetti al sangue ritirali dalla padella e lascia che la panna si addensi. Non appena ha una buona densità aggiungi i filetti in padella, lasciali scaldare per qualche secondo. Adesso i filetti sono pronti per essere impiattati! Ti consiglio di scaldare i piatti nel forno così la carne non si raffredderà troppo.

Le dosi sono per 4 filetti di 300 grammi con uno spessore di due dita.

Risotto barbabietola e caviale di wasabi

Ho scoperto questo risotto con le ricette dello Chef Christian Milone (potete comprare il box delle ricette stellate on line quello che vi propongo si chiama i peccati di Viola) e visto che l’ho mangiato proprio ieri sera prendo qui qualche appunto per poterlo replicare! Non appena avrò la conferma della bontà della mia ricetta la revisiono, al momento scrivo solo come la farei io 😉

Dosi per due persone abbondante: 180 gr riso e 3 barbabietole, scalogno, un cucchiaio di aceto di lamponi, due cucchiai di uova di caviale di wasabi, 50 gr burro chiarificato e parmigiano.

Soffriggere la barbabietola precotta con un pò di scalogno per farla insaporire e poi frullarla fino ad avere una consistenza cremosa. Tostare il riso per due minuti e nel frattempo portare almeno un litro di brodo di verdure a bollore (se avanza una barbabietola mettetela in acqua con la cipolla, carota, sale e timo). Aggiungere un bicchiere di vino bianco al riso e lasciare sfumare, continuare con i mestoli di brodo e poi con la purea di barbabietola. Verso la fine della cottura del riso aggiungere l’aceto, burro e parmigiano per mantecare. Servire il riso nei piatti piani e aggiungere le uova di wasabi.

Se invece volete andare sul sicuro trascrivo la ricetta Risotto barbabietola, burrata e riduzione di basilico dello Chef Andrea Cutillo:

Ingredienti per 4 persone:

320 gr di riso Carnaroli
20 gr burro
40 gr parmigiano o grana
100 gr di barbabietola
100 gr di burrata
1 mazzetto di basilico
Olio e sale qb
1 bicchiere di vino bianco

Procedimento:

Per la crema di barbabietola: frullare le barbabietole precotte con un pò di olio.

Per la crema di burrata: frullare la burrata con un pizzico di sale e pepe bianco

Per la salsa al basilico: bollire il basilico per un minuto in acqua salata, raffreddare velocemente in acqua e ghiaccio. Frullare con aggiunta di olio evo

Preparazione: Tostare il riso e sfumare con vino bianco. Portare a cottura con brodo vegetale. Mantecare con la rapa rossa, il burro ed il grana.

Impiattamento: Adagiare sul risotto ben steso nel piatto e finire il piatto con punte di crema di burrata e salsa al basilico.