Poesia scritta durante la peste

Oggi un mio caro collega mi ha inviato questa poesia che trovo in sintonia con il periodo di emergenza Covid che stiamo vivendo. Auguro a tutti noi che questa quarantena possa portare un maggiore contatto con il nostro mondo interiore e un maggiore rispetto della natura che troviamo dentro e fuori di noi.

E la gente rimase a casa
E lesse libri e ascoltò
E si riposò e fece esercizi
E fece arte e giocò
E imparò nuovi modi di essere
E si fermò

E ascoltò più in profondità
Qualcuno meditava
Qualcuno pregava
Qualcuno ballava
Qualcuno incontrò la propria ombra
E la gente cominciò a pensare in modo differente

E la gente guarì.
E nell’assenza di gente che viveva
In modi ignoranti
Pericolosi
Senza senso e senza cuore,
Anche la terra cominciò a guarire

E quando il pericolo finì
E la gente si ritrovò
Si addolorarono per i morti
E fecero nuove scelte
E sognarono nuove visioni
E crearono nuovi modi di vivere
E guarirono completamente la terra
Così come erano guariti loro

( Kitty O’Meary. 1839- 1888)